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<title>psicopolis</title>
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<description>RecentChanges for psicopolis</description>
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  <title>RAGAZZI LA VITA NON E’ UN PALCOSCENICO</title>
  <link>http://psicopolis.pbwiki.com/RAGAZZI+LA+VITA+NON+E%E2%80%99+UN+PALCOSCENICO</link>
  <author>email.hidden@example.com (v.andraous)</author>
  <description><![CDATA[<h3>v.andraous added <a href="http://psicopolis.pbwiki.com/RAGAZZI+LA+VITA+NON+E%E2%80%99+UN+PALCOSCENICO">RAGAZZI LA VITA NON E’ UN PALCOSCENICO</a></h3>
Una classe di un liceo lombardo, adolescenti molto colorati, qualcuno incuriosito, in attesa di saperne di più di quest’incontro.<br />
<br />
Il luogo del confronto la Comunità Casa del Giovane, i temi da trattare bullismo, droga e  carcere, argomenti di una socialità vissuta sopravvivendo, nella sfrontatezza degli anni corti, quelli che non posseggono ancora residenza.<br />
<br />
“Avete sentito di quei ragazzi che hanno menato un compagno fino a mandarlo in ospedale?<br />
<br />
Sì, a volte succede, bisogna vedere cosa ha fatto il ragazzo, sarà sicuramente il solito sfigato”.<br />
<br />
Il solito sfigato è chiaramente quello più debole, più fragile, out rispetto al gruppo in agguato, è quello lasciato indietro.<br />
<br />
Qualche canna me la faccio, ma non sono un tossico, il fumo non è droga pesante, somiglia a un paio di birre bevute in fretta, è roba normale”.<br />
<br />
Normale come guidare un auto “prelevata” e andare a sbattere a 140 all’ora contro un platano, tra una risata sguaiata e l’altra, mentre l’amico seduto al tuo]]></description>
  <pubDate>Sat, 28 Jun 2008 11:18:45 +0000</pubDate>
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  <title>ALTRO CHE SPEGNERE LA SPERANZA</title>
  <link>http://psicopolis.pbwiki.com/ALTRO+CHE+SPEGNERE+LA+SPERANZA</link>
  <author>email.hidden@example.com (VAndraous)</author>
  <description><![CDATA[<h3>VAndraous added <a href="http://psicopolis.pbwiki.com/ALTRO+CHE+SPEGNERE+LA+SPERANZA">ALTRO CHE SPEGNERE LA SPERANZA</a></h3>
 <br />
<br />
<br />
<br />
Molti hanno detto che per conoscere le fondamenta e i caratteri di una democrazia, occorre indagare anzitutto il sistema penitenziario come la misura più indicativa della civiltà di un popolo.<br />
<br />
Da detenuto ho avuto la fortuna di conoscere un grande uomo e un grande cardinale, che mi ha mostrato in pochi minuti come la sola ritorsione non solo è contraddetta dall’etica evangelica, ma non porta i risultati desiderati.<br />
<br />
Da qualche tempo sul carcere italiano è calato un silenzio refrattario all’impegno dell’ascolto, una indifferenza che genera un trascinamento lontano dal dolore e dalla sofferenza, come se dialogare sulla umanizzazione della pena fosse diventato un atto di lassismo politico e istituzionale. <br />
<br />
Eppure il carcere è luogo deputato alla elaborazione della pena, della colpa, dove l’uomo della pena nel tempo non sarà più l’uomo della condanna, ma quale uomo potrà diventare in una condizione di perenne disagio, costretto fino alle ginocchia nel proprio malessere, e in que]]></description>
  <pubDate>Thu, 19 Jun 2008 16:25:40 +0000</pubDate>
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  <title>GLI ANGELI PROTETTORI NON SI ARRENDONO MAI</title>
  <link>http://psicopolis.pbwiki.com/GLI+ANGELI+PROTETTORI+NON+SI+ARRENDONO+MAI</link>
  <author>email.hidden@example.com (Vincenzo)</author>
  <description><![CDATA[<h3>Vincenzo added <a href="http://psicopolis.pbwiki.com/GLI+ANGELI+PROTETTORI+NON+SI+ARRENDONO+MAI">GLI ANGELI PROTETTORI NON SI ARRENDONO MAI</a></h3>
<br />
<br />
<br />
<br />
Da pochi giorni si è concluso il processo di beatificazione di don Enzo Boschetti, il fondatore della Comunità Casa del Giovane di Pavia. <br />
<br />
Quest’Uomo ci ha lasciato in eredità un patrimonio di valori e insegnamenti senza eguali: \"servire il fratello \" è il conio della sua opera, che, per mezzo di altri grandi uomini che con lui hanno condiviso fatiche ed emozioni esaltanti, continua nel tempo ad affiancare chi non ce la fa più.<br />
<br />
Un vero e proprio desiderio di resurrezione da parte delle tante persone che hanno avuto la fortuna di accompagnarlo in vita, indelebile l’attualità del suo messaggio, le radici di un servizio su cui poggia l’intero impianto della comunità.<br />
<br />
Don Enzo e la sua storia, che è avventura da raccontare, i suoi modi rocamboleschi nella Fede per affrontare le emergenze più disparate, le critiche più feroci, senza mai badare alle conseguenze. <br />
<br />
Per chi non l’ha praticato nel suo verbo, diventa difficile non inciampare nella leggenda, nella moltiplicazione d]]></description>
  <pubDate>Fri, 22 Feb 2008 02:58:49 +0000</pubDate>
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  <title>L’URLO ORA S’E’ DISPERSO</title>
  <link>http://psicopolis.pbwiki.com/L%E2%80%99URLO+ORA+S%E2%80%99E%E2%80%99+DISPERSO</link>
  <author>email.hidden@example.com (V.Andraous)</author>
  <description><![CDATA[<h3>V.Andraous added <a href="http://psicopolis.pbwiki.com/L%E2%80%99URLO+ORA+S%E2%80%99E%E2%80%99+DISPERSO">L’URLO ORA S’E’ DISPERSO</a></h3>
A 14 anni non si pensa al carcere, ti ci trovi \"dentro\" improvvisamente e ne sei respirato e concluso. Sì, ti ci trovi dentro ed é davvero troppo tardi. L\'età più bella improvvisamente devastata nell\'incontro affascinante e frontale con il mito della trasgressione.<br />
<br />
Io me lo ricordo bene, ero impegnatissimo a fare vedere alle Autorià di essere un duro, e quando mi stavano portando nel \"mio\" primo carcere dei minorenni ho pensato \" ecco sto per iniziare finalmente\'\'. <br />
<br />
E\' tutto accaduto in una vita precedente? No, é stato ieri.<br />
<br />
Quando vago con la mente tra questi fotogrammi impolverati e ingialliti dal tempo, rivedo la mia immagine scomposta e inquieta, mentre i pensieri mi cadono addosso e raccoglierne i cocci è un\'ardua impresa.<br />
<br />
Gli anni sono trascorsi, uno dopo l\'altro, passo dopo passo, uno scarpone chiodato dopo l\'altro, fino a giungere a \'quell\'urlo\" che ha squarciato la notte.<br />
<br />
Qull\'urlo che ho tenuto compresso in me, sorvegliato a vista dalla mia incredulità, conten]]></description>
  <pubDate>Sun, 17 Feb 2008 19:10:21 +0000</pubDate>
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  <title>NON E’ ACCETTABILE</title>
  <link>http://psicopolis.pbwiki.com/NON+E%E2%80%99+ACCETTABILE</link>
  <author>email.hidden@example.com (vandraous)</author>
  <description><![CDATA[<h3>vandraous added <a href="http://psicopolis.pbwiki.com/NON+E%E2%80%99+ACCETTABILE">NON E’ ACCETTABILE</a></h3>
Certo che nel nostro paese ogni cosa è al suo posto, proprio per non esserci.<br />
<br />
Si varano norme, si scrivono leggi, si sanzionano i trasgressori con voce tonante, da velina consumata, tranne poi dover appurare che a farsi male non è l’uomo, non la persona, non il buon cristiano, neppure il buon musulmano, bensì è l’ amico dell’uomo, l’essere vivente più bistrattato e umiliato dall’universo, quello meno tutelato nei feudi dei primi.<br />
<br />
La disamina che fu fatta sullo scempio e sulla indifferenza con cui si brutalizzavano gli animali, portò alla emissione di una normativa sanzionatoria più stringente, non più solamente amministrativa, ma penale, nei confronti di quanti li trattassero con crudeltà o negligenza.<br />
<br />
Ogni tanto si odono echi di qualche sonnolenta rimostranza, di qualche velleitaria ammenda, di qualche pubblicità strappalacrime di coccodrillo, infatti i nostri amici animali continuano a rimanere al palo, in attesa della prossima mazzata in capo, e non è un eufemismo.<br />
<br />
Con cade]]></description>
  <pubDate>Sun, 13 Jan 2008 13:51:31 +0000</pubDate>
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  <title>Manca l'informazione</title>
  <link>http://psicopolis.pbwiki.com/Manca+l%27informazione</link>
  <author>email.hidden@example.com (V.Andraous)</author>
  <description><![CDATA[<h3>V.Andraous edited <a href="http://psicopolis.pbwiki.com/Manca+l%27informazione">Manca l'informazione</a></h3>
Insomma che la fa da padrona è la scolara ripetente a nome ingiustizia, anche la carta stampata non si sottrae a questo andazzo, e senza andare a parare sui paragrafi irreggimentati dei giornali di partito, è sufficiente dare un’occhiata su qualche quotidiano nazionale.<br />La recita è talmente intenzionale e persistente da indurre a credere che sia l’utente a richiedere notizie disegnate su fiumi di sangue, sparate dagli effetti speciali, sempre chi legge a preferire l’immagine dell’orrore a discapito di una obiettività che risiede nella realtà vera delle cose.<br /> meno<span style="color:red;background-color:#fcc;"> suggestivo.(V.Andraous)</span><span style="font-weight:bold;color:green;background-color:#cfc;"> suggestivo.</span><br />Fare informazione non contempla la misura o la ricerca di una patologia da soddisfare, piuttosto sta nel raccontare i fatti, belli o brutti che siano, ma i fatti e solo quelli.<br />Per esempio, illustrare lo svolgimento di un convegno sull’importanza di offrire occasioni di lavoro ai detenuti, perché ciò da un lato elimina l’innalzamento della famigerata recidiva, d]]></description>
  <pubDate>Fri, 28 Dec 2007 21:09:05 +0000</pubDate>
  <category>mod</category>
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  <title>Manca l'informazione</title>
  <link>http://psicopolis.pbwiki.com/Manca+l%27informazione</link>
  <author>email.hidden@example.com (V.Andraous)</author>
  <description><![CDATA[<h3>V.Andraous edited <a href="http://psicopolis.pbwiki.com/Manca+l%27informazione">Manca l'informazione</a></h3>
Insomma che la fa da padrona è la scolara ripetente a nome ingiustizia, anche la carta stampata non si sottrae a questo andazzo, e senza andare a parare sui paragrafi irreggimentati dei giornali di partito, è sufficiente dare un’occhiata su qualche quotidiano nazionale.<br />La recita è talmente intenzionale e persistente da indurre a credere che sia l’utente a richiedere notizie disegnate su fiumi di sangue, sparate dagli effetti speciali, sempre chi legge a preferire l’immagine dell’orrore a discapito di una obiettività che risiede nella realtà vera delle cose.<br /> meno<span style="color:red;background-color:#fcc;"> suggestivo.</span><span style="font-weight:bold;color:green;background-color:#cfc;"> suggestivo.(V.Andraous)</span><br />Fare informazione non contempla la misura o la ricerca di una patologia da soddisfare, piuttosto sta nel raccontare i fatti, belli o brutti che siano, ma i fatti e solo quelli.<br />Per esempio, illustrare lo svolgimento di un convegno sull’importanza di offrire occasioni di lavoro ai detenuti, perché ciò da un lato elimina l’innalzamento della famigerata recidiva, d]]></description>
  <pubDate>Fri, 28 Dec 2007 21:08:26 +0000</pubDate>
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  <title>Manca l'informazione</title>
  <link>http://psicopolis.pbwiki.com/Manca+l%27informazione</link>
  <author>email.hidden@example.com (V.Andraous)</author>
  <description><![CDATA[<h3>V.Andraous added <a href="http://psicopolis.pbwiki.com/Manca+l%27informazione">Manca l'informazione</a></h3>
MANCA L’INFORMAZIONE. QUELLA SERIA………………..<br />
<br />
E’ di questi giorni la polemica sulla pubblicazione di alcune intercettazioni telefoniche, e soprattutto su come è condotta la televisione di stato.<br />
<br />
\"Un oltraggio alla civiltà del diritto\" è stato sentenziato, un’offesa alla dignità della persona coinvolta ingiustamente, è stato affermato.<br />
<br />
Intercettazioni e contrattazioni si sommano volgarmente, diventano gossip, peggio, terreno di conquista politica.<br />
<br />
Le vittime designate non risulteranno i protagonisti della vicenda, bensì i soliti cittadini dal silenzio imposto democraticamente.<br />
<br />
Insomma che la fa da padrona è la scolara ripetente a nome ingiustizia, anche la carta stampata non si sottrae a questo andazzo, e senza andare a parare sui paragrafi irreggimentati dei giornali di partito, è sufficiente dare un’occhiata su qualche quotidiano nazionale.<br />
<br />
La recita è talmente intenzionale e persistente da indurre a credere che sia l’utente a richiedere notizie disegnate su fi]]></description>
  <pubDate>Fri, 28 Dec 2007 21:07:38 +0000</pubDate>
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  <title>I RICORDI SONO UN PLOTONE DI ESECUZIONE</title>
  <link>http://psicopolis.pbwiki.com/I+RICORDI+SONO+UN+PLOTONE+DI+ESECUZIONE</link>
  <author>email.hidden@example.com (v.andraous)</author>
  <description><![CDATA[<h3>v.andraous added <a href="http://psicopolis.pbwiki.com/I+RICORDI+SONO+UN+PLOTONE+DI+ESECUZIONE">I RICORDI SONO UN PLOTONE DI ESECUZIONE</a></h3>
In molti istituti penitenziari italiani, centinaia di uomini condannati alla pena dell’ergastolo hanno iniziato uno sciopero della fame, per sensibilizzare l’opinione pubblica e l’apparato politico, sulla possibilità di abolire quel \"fine pena mai\".<br />
<br />
Indipendentemente dagli slogans usati, dai manifesti proposti che veicolano questa protesta pacifica, occorre distaccarsi dalle forzature ideologiche insite nei meccanismi perversi che il carcere ingenera, dalla violenza che abita la carta di identità del detenuto.<br />
<br />
Ergastolo, \"fine pena mai\": il dazio da pagare per il male fatto agli altri, una pena che affligge, punisce e separa dalla collettività. Una pena che sancisce la fine di un tempo che non passa mai, un tempo che non esiste. Che non ti assolve.<br />
<br />
In questa manifestazione non dovrebbe colpire l’uso improprio delle parole, prassi comune in una galera che imprigiona l’ottimismo, la ragione e l’obiettività, bensì constatare come \"l’occhio non si articola più con la bocca\". Ci]]></description>
  <pubDate>Sat, 08 Dec 2007 15:24:51 +0000</pubDate>
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  <title>MASCHERE TEATRALMENTE SCOMPOSTE</title>
  <link>http://psicopolis.pbwiki.com/MASCHERE+TEATRALMENTE+SCOMPOSTE</link>
  <author>email.hidden@example.com (V.Andraous)</author>
  <description><![CDATA[<h3>V.Andraous added <a href="http://psicopolis.pbwiki.com/MASCHERE+TEATRALMENTE+SCOMPOSTE">MASCHERE TEATRALMENTE SCOMPOSTE</a></h3>
Viaggiavo in autostrada e davanti alla mia auto, transitava un tir, di quelli che trasmettono a pelle un certo fastidio, con tante piccole finestrelle sulle fiancate, tante piccole celle, ravvicinate, troppo ravvicinate.<br />
<br />
Avevo la radio accesa, eppure nel momento del sorpasso, un suono acuto, lacerante mi ha colpito le orecchie e di più il cuore.<br />
<br />
Ho rallentato la corsa affiancandomi al mezzo, in bella mostra stavano dorsali color rosa e piccole code svolazzanti, ma non c’era sorriso in quella allegra scampagnata, piuttosto faceva pensare a ben altro carro merci e a ben altra carne da macello.<br />
<br />
Ho visto tanti, davvero tanti animali in continuo sballottamento, appiccicati alle inferriate, con i musi che parevano maschere teatralmente scomposte.<br />
<br />
Percepivo il terrore e lo smarrimento di quegli animali, era palese che tremassero non solo per il sobbalzare dell’autotreno, ma anche e soprattutto per il freddo e per la paura.<br />
<br />
L’autoarticolato è entrato in una area di ristoro, l’ho seguito, ferm]]></description>
  <pubDate>Tue, 30 Oct 2007 11:30:56 +0000</pubDate>
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  <title>Cambiamenti</title>
  <link>http://psicopolis.pbwiki.com/Cambiamenti</link>
  <author>email.hidden@example.com (Mirco Marchetti)</author>
  <description><![CDATA[<h3>Mirco Marchetti added <a href="http://psicopolis.pbwiki.com/Cambiamenti">Cambiamenti</a></h3>
Un comico dice che, non i partiti ma \"questi\" partiti, sono finiti, non la politica ma, \"questa politica\" è finita ed ecco si risveglia il gene della demonizzazione. Eppure le persone hanno risposto. La politica, questa politica cui si accosta qualcosa che ambirebbe chiamarsi scienza della politica è, rispetto alle altre scienze, quasi improduttiva, le altre scienze, tutte, negli ultimi due secoli hanno fatto passi in avanti enormi, la politica è rimasta pressoché invariata. “I modi di raccolta e gestione del consenso, i sistemi elettorali, i metodi di costruzione delle decisioni politiche, non sono tanto diversi da quelli usati dalle democrazie occidentali, da Lincoln a Giolitti. La politica, cioè il modo con cui gli uomini organizzano la convivenza collettiva, sembra il comparto della civilizzazione umana meno toccato dai cambiamenti prodotti dalla macchina a vapore, l\'aeroplano, la televisione, le tecnologie informatiche\" (PsiPol). Ora, dal mio punto di vista, senza scendere in cretinate di ba]]></description>
  <pubDate>Thu, 11 Oct 2007 00:48:06 +0000</pubDate>
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  <title>Il Questore giusto</title>
  <link>http://psicopolis.pbwiki.com/Il+Questore+giusto</link>
  <author>email.hidden@example.com (V.Andraous)</author>
  <description><![CDATA[<h3>V.Andraous added <a href="http://psicopolis.pbwiki.com/Il+Questore+giusto">Il Questore giusto</a></h3>
IL QUESTORE GIUSTO (V.Andraous)<br />
<br />
Mi è capitato tra le mani \" Giovanni Palatucci il Questore giusto \", scritto da Padre Vanzan, Gesuita dallo sguardo trasparente, scrittore che non conosce le opacità di comodo, e in compagnia del Signore è sempre in cerca della verità.<br />
<br />
Bella l’introduzione del Ministro dell’Interno Giuliano Amato, colma di ferma speranza a uscire dall’oblio per ricomporre una tavola di valori condivisa.<br />
<br />
In questo volume colpisce lo spessore del personaggio, Giovanni Palatucci un poliziotto di quelli che non danno il fianco al ritratto in bella mostra, un uomo semplice nelle sue scelte difficili, ma chiare, un uomo e un poliziotto \" per servire meglio il prossimo \".<br />
<br />
In una contemporaneità che mette alla gogna i buoni sentimenti, che regala valore agli iracondi, che intercede con voce tonante ai miti e agli eroi che non sono, c’è a far da ponte, la storia di quest’uomo, che è bene conoscere a fondo, per comprenderne il martirio, rigettando l’ossequioso asservime]]></description>
  <pubDate>Tue, 02 Oct 2007 10:56:33 +0000</pubDate>
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  <title>UNA PARTE DI MONDO BRUTALMENTE MUTILATO</title>
  <link>http://psicopolis.pbwiki.com/UNA+PARTE+DI+MONDO+BRUTALMENTE+MUTILATO</link>
  <author>email.hidden@example.com (V.Andraous)</author>
  <description><![CDATA[<h3>V.Andraous added <a href="http://psicopolis.pbwiki.com/UNA+PARTE+DI+MONDO+BRUTALMENTE+MUTILATO">UNA PARTE DI MONDO BRUTALMENTE MUTILATO</a></h3>
Accedere a internet, viaggiare e cambiare sistematicamente percorso appare come una liberazione, perché c’è sempre la possibilità di sganciarsi dai tanti interrogativi che opprimono. Eppure non è sempre così. Inavvertitamente cliccando su una opzione è apparso un filmato sulla guerra in Cecenia ( poi ho scoperto che ci sono molteplici filmati prodotti da tutti i contendenti in campo ).<br />
<br />
Tutte le guerre, ogni conflitto, detiene il proprio record di orrore, di sangue, di strategie più o meno involute e più o meno sofisticate, per cui lo sbalordimento è mitigato dall’eccesso mediatico che ogni giorno ci investe per tramite della televisione.<br />
<br />
Eppure nell’osservare il filmato su quella parte di mondo brutalmente mutilato, ho riflettuto sulla follia di nascondere all’umanità la cancellazione di ogni diritto, tranne quello di morire in silenzio: infatti le televisioni non trasmettono nulla o quasi di quel genocidio.<br />
<br />
A differenza di altre parti del pianeta in fiamme, dove intere città, pers]]></description>
  <pubDate>Sun, 02 Sep 2007 17:58:03 +0000</pubDate>
  <category>add</category>
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  <title>SCEMPIO E IMBARAZZO ALLA SNIA DI PAVIA</title>
  <link>http://psicopolis.pbwiki.com/SCEMPIO+E+IMBARAZZO+ALLA+SNIA+DI+PAVIA</link>
  <author>email.hidden@example.com (V.Andraous)</author>
  <description><![CDATA[<h3>V.Andraous added <a href="http://psicopolis.pbwiki.com/SCEMPIO+E+IMBARAZZO+ALLA+SNIA+DI+PAVIA">SCEMPIO E IMBARAZZO ALLA SNIA DI PAVIA</a></h3>
In questo periodo di risparmi che non ci sono più, di difficoltà ad arrivare a fine mese, di disagi relazionali, sociali e politici, moltiplichiamo per dieci la nostra insofferenza per quanto siamo costretti a sopportare non condividendone l’assunto.<br />
<br />
Non si riesce a dire che siamo ormai troppi, in quest’italietta del pago per due e ne prendo tre, senza ricevere di contro umiliazioni o sberleffi.<br />
<br />
Non si riesce a esprimere un pensiero comune per questa inondazione di multiculturalità a basso prezzo, se ne ricava la sensazione di non essere più in grado di sentirci italiani in casa propria, italiani con orgoglio, con il dubbio di non possedere più il diritto di affermare quel che si pensa, a esempio sul problema della densità, delle sempre nuove presenze, sulla logica dello sviluppo, senza per questo correre il rischio di essere etichettato come \"razzista\".<br />
<br />
Ma cosa c’è di male ad avere timore di qualcosa, a esprimere preoccupazione per ciò che non si comprende, soprattutto a non condivid]]></description>
  <pubDate>Sun, 02 Sep 2007 17:56:57 +0000</pubDate>
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  <title>IL MONDO ADULTO CHE DISASTRO</title>
  <link>http://psicopolis.pbwiki.com/IL+MONDO+ADULTO+CHE+DISASTRO</link>
  <author>email.hidden@example.com (v.andraous)</author>
  <description><![CDATA[<h3>v.andraous added <a href="http://psicopolis.pbwiki.com/IL+MONDO+ADULTO+CHE+DISASTRO">IL MONDO ADULTO CHE DISASTRO</a></h3>
In questa estate di divertimenti gli esami di riparazione fanno capolino, viene da dire \"a volte ritornano\", ma forse è meglio richiamare attenzione e sensibilità diverse nel promuovere qualche sano esame di coscienza. <br />
<br />
Nonostante il sipario sia calato, è meglio non dare tregua, spazio e possibilità di ritemprarsi a quel maledetto vigliacco a nome bullismo: forse è meglio non concedere vacanza alla mente e al cuore, per tentare di porre rimedio a un disagio relazionale che ci coinvolge tutti.<br />
<br />
Forse è il caso di conoscere meglio quel vicolo cieco, dove bulli e vittime recitano la loro parte, dove è semplice andare a sbattere la testa, e diventa assai più difficile rialzarsi, perché non c’è nessuno a cui chiedere aiuto, non c’è nessuno più in là del buio della solitudine, più in là della nostra malcelata fragilità.<br />
<br />
Chissà se in questo intervallo almeno per una volta sapremo ripensare a noi adulti, compromessi e stanchi, ma finalmente consapevoli del nostro ruolo e della nostra re]]></description>
  <pubDate>Mon, 27 Aug 2007 16:28:11 +0000</pubDate>
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  <title>LA DISLOCAZIONE DELL’ATTENZIONE</title>
  <link>http://psicopolis.pbwiki.com/LA+DISLOCAZIONE+DELL%E2%80%99ATTENZIONE</link>
  <author>email.hidden@example.com (v.andraous)</author>
  <description><![CDATA[<h3>v.andraous added <a href="http://psicopolis.pbwiki.com/LA+DISLOCAZIONE+DELL%E2%80%99ATTENZIONE">LA DISLOCAZIONE DELL’ATTENZIONE</a></h3>
Sul carcere italiano non si odono più lamenti sospetti, né si consumano notizie scandalistiche per tentare di restringerlo a una sorta di terra di nessuno.<br />
<br />
Da qualche tempo è stato studiato un progetto di eccellenza per renderlo inanimato, per cui la tutela del cittadino detenuto, la salvaguardia della società, l’interesse collettivo, sono incentrati sul principio della sicurezza, la quale rafforza la propria efficienza e susseguente efficacia attraverso uno strumento a dir poco sbalorditivo: il silenzio.<br />
<br />
Tutto è possibile e tutto è accettabile a fronte di un paese messo alle corde dall’incertezza, tutto è legalitario, anche l’ingiustizia programmata, per non fare trasparire un disagio economico che aggredisce i più deboli.<br />
<br />
Il problema microcriminalità investe da vicino in tutta la sua fisicità il cittadino, che percepisce la città tagliata a metà da furfanti e belligeranti antisociali, e ogni ruberia e atto sanguinario come risultato di un buonismo inaccettabile.<br />
<br />
Ma occorre fare]]></description>
  <pubDate>Mon, 27 Aug 2007 16:25:04 +0000</pubDate>
  <category>add</category>
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  <title>Sul malandato carcere</title>
  <link>http://psicopolis.pbwiki.com/Sul+malandato+carcere</link>
  <author>email.hidden@example.com (V.Andraous)</author>
  <description><![CDATA[<h3>V.Andraous added <a href="http://psicopolis.pbwiki.com/Sul+malandato+carcere">Sul malandato carcere</a></h3>
QUEL SILENZIO CHE FA RUMORE (Vincenzo Andraous)<br />
<br />
Sul malandato carcere italiano è sceso il silenzio, da qualche tempo non se ne parla più, come se improvvisamente ogni suo problema fosse andato a soluzione, c’è davvero da sbalordire per tanta efficienza e efficacia.<br />
<br />
Qualsiasi misura sia stata messa in atto per giungere a tanto, merita davvero apprezzamento, persino il famoso e vituperato indulto.<br />
<br />
Le nostre carceri si sono accettabilmente svuotate, il sovraffollamento è solo un brutto ricordo, gli operatori penitenziari finalmente sono nella possibilità di prendersi delle meritate ferie, i detenuti, per intenderci quei pochi rimasti, sono nelle condizioni di iniziare un percorso di destrutturazione-ristrutturazione, vivendo e non più sopravvivendo, e cosa non di secondo piano, i suicidi sono drasticamente calati…………..se non addirittura scomparsi.<br />
<br />
Insomma; l’Amministrazione Penitenziaria non ha più alcun problema endemico, non c’è più irrisolvibilità né tragicità, ogni cosa ]]></description>
  <pubDate>Thu, 16 Aug 2007 16:16:24 +0000</pubDate>
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  <title>Vince, mia figlia non c’è più</title>
  <link>http://psicopolis.pbwiki.com/Vince%2C+mia+figlia+non+c%E2%80%99%C3%A8+pi%C3%B9</link>
  <author>email.hidden@example.com (v.andraous)</author>
  <description><![CDATA[<h3>v.andraous added <a href="http://psicopolis.pbwiki.com/Vince%2C+mia+figlia+non+c%E2%80%99%C3%A8+pi%C3%B9">Vince, mia figlia non c’è più</a></h3>
\"Vince, mia figlia non c’è più\".<br />
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Al telefono queste parole risuonano da lontano, come fossero lanciate sotto carico, non sferzano lo spazio, non corrono appresso al tempo, sono parole che giungono incespicando.<br />
<br />
Il telefono crea alleanza, non separa, come invece fanno queste parole non più riconoscibili, perché posseggono il suono della smemoratezza, scompaiono i segni, le linee, i numeri dei tanti giorni trascorsi insieme, è l’ammasso dei ricordi, dei sentimenti, della gioia mutata a detriti sparsi qua e là, macerie scomposte sulla miseria umana, che toglie, che accorcia, che non consegna altro sostegno.<br />
<br />
\"Vince mia figlia non c’è più\", come una spirale che penetra con furore all’orecchio, c’è difficoltà a immaginare, a raccontare, il volto devastato di un padre inchiodato ai legni di questo presente, dove c’è paura di incontrare la pazzia.<br />
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I pensieri sbandano, cozzano sulla ragione, forse è un diritto gridare a nostro Dio di tutti i giorni, di quelli belli e di quelli b]]></description>
  <pubDate>Sat, 21 Jul 2007 19:48:28 +0000</pubDate>
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  <title>LA SCUOLA DELLA LINEA MAGINOT A DIGA DEL BULLISMO</title>
  <link>http://psicopolis.pbwiki.com/LA+SCUOLA+DELLA+LINEA+MAGINOT+A+DIGA+DEL+BULLISMO</link>
  <author>email.hidden@example.com (V.Andraous)</author>
  <description><![CDATA[<h3>V.Andraous added <a href="http://psicopolis.pbwiki.com/LA+SCUOLA+DELLA+LINEA+MAGINOT+A+DIGA+DEL+BULLISMO">LA SCUOLA DELLA LINEA MAGINOT A DIGA DEL BULLISMO</a></h3>
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La scuola chiude i battenti anche per quest’anno, e ancora una volta nelle classi gremite di alunni di oggi e professionisti di domani, ho avuto modo di incontrare vittime e carnefici, in quel bullismo endemico all’istituzione scolastica come alla collettività all’intorno.<br />
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Mi sono confrontato con la prima linea professorale, cosiddetta Maginot, per professionalità, e esperienza educativa, ma anche con quell’altra della retrovia, e ho incontrato quella genitorialità che non ammette sentenze di appello, quando si tratta dei figli altrui.<br />
<br />
Il fenomeno del bullismo è un problema relazionale, che attraversa le nostre famiglie, scuole, città, strade, a causa delle nostre ripetute e reiterate mancanze e inefficienze, e nessuno può sentirsi autorizzato a non farci i conti.<br />
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Per tentare di arginare questo cratere di diseducazione virulenta, è necessario non fare spallucce alle nostre lentezze, e soprattutto alle nostre belle certezze, che non ci consentono di conoscere fino in fondo i dubbi che]]></description>
  <pubDate>Sat, 23 Jun 2007 19:16:00 +0000</pubDate>
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  <title>La vergogna del sangue</title>
  <link>http://psicopolis.pbwiki.com/La+vergogna+del+sangue</link>
  <author>no.email.given@example.com (Anonymous)</author>
  <description><![CDATA[<h3>Anonymous added <a href="http://psicopolis.pbwiki.com/La+vergogna+del+sangue">La vergogna del sangue</a></h3>
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E’ incredibile come il passato ricomponga la sua trama sulle macerie del presente, rivestito di disattenzioni e disamore per la verità.<br />
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La televisione ed i quotidiani ci mostrano cortei a favore della liberazione della Lioce, dei brigatisti in carcere, di quanti sono sottoposti al 41 bis, al carcere duro.<br />
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La città dell’Aquila è attraversata dai vecchi e usuranti slogan, Bologna è rapinata della propria dignità, nelle scritte sul muro dell’abitazione del Prof. Biagi, ulteriore umiliazione a un morto che non può più difendersi.<br />
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Ma di quali simpatie pseudo brigatiste si tratta; quelle di oggi, quelle che imperversavano nelle piazze ieri? <br />
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Di quali uomini in armi e incappucciati in piazza dobbiamo avere timore, se questo velleitarismo è ormai sconosciuto persino ai più vecchi e incalliti degli utopisti o rivoluzionari che dir si voglia.<br />
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In queste camminate autocelebranti per la città, in queste scritte ordinatamente scomposte, qualcuno può pensare che ci sia una reinterpretazione]]></description>
  <pubDate>Sun, 10 Jun 2007 17:14:36 +0000</pubDate>
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